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Paper Flights

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PAPER FLIGHTS

Vieni con me e sarai trasportato in un mondo di pura immaginazione

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PAPER FLIGHTS e' uno spettacolo che nasce con un unico e semplice scopo: raccontare storie combinando linguaggi differenti in un’unica forma d’arte che ha come colonna portante la musica vocale a cappella con supporto di elaborazioni elettroniche.

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Il fil rouge dello spettacolo è la storia tratta dal libro de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, sulla quale il progetto trae liberamente spunto.
Ogni cantante é associato ad uno dei quattro principali stati d’animo che dalla storia vengono maggiormente messi in luce: Gioia, Tristezza, Rabbia ed Appartenenza.
Sulla base di questo il gruppo percorre un viaggio insieme al Principe su tutti gli aspetti più intimi di ognuno di noi: l’amicizia e l’amore, il senso della vita, la fragilità e la malinconia dell’uomo del nostro secolo.

“Siamo Fogli di carta”

Siamo fogli di carta.
Formiamo libri, storie e racconti.
In ogni profondo, intimo, vero
sentimento dell’animo noi ci navighiamo, da sempre.
Un ragazzo che decide di andarsene da casa.
La gioia della scoperta, la rabbia dei
ricordi, la tristezza della fine e il sapere
di poterci ritornare, a sperare.
E noi siamo parte di tutto questo.
Quel viaggio, insieme, lo sentiamo
scritto sulla nostra pelle.
Libri consumati dall’amicizia e dall’amore,
il senso della vita, la fragilità e la tristezza.
Capitoli intrecciati intorno al nostro cuore.
Voce, parole e immagini il nostro unico biglietto.
Tutto questo è “Paper Flights”.
E’ la storia del Piccolo Principe, con gli occhi da chi,
su questo pianeta, ci abita da sempre.
Insieme all’aviatore. Sui nostri aeroplani di carta.
Destinazione: la vita.

2

Outside

L. Subrizi/G. Giordana
Il sogno è quella parte della realtà che ci fa capire quanto possiamo essere determinati.
Questo è il nostro sogno

3

“Il Viaggio”

Mi basterà solo un mantello?
Mi ero promesso di farlo di notte, al buio.
Questa volta nella valigia di domande ci metto dentro anche il tempo che ho perduto e che la felicità lo ha reso importante.
Mia pungente compagna, ognuno adesso nella propria metà del foglio..
io devo andare.
Ci siamo!
I miei piedi si staccano da terra, non mi manca nulla, sul mio volto solo il sereno.
Sono libero, leggero: ecco cos’è la felicità.
Sono Musica, comodo passeggero sul pentagramma di un “adagio”.
Dalla paura di perdersi si ha la certezza di voltarsi.
E da lì comincia il viaggio.

4

The Message

N. James
E così comincia il viaggio,
messaggeri nell’universo delle nostre domande

5

“Poi Piu' Nulla”

Mi trovo troppo spesso a farmi trasportare dal nulla, in questo posto nero, buio.
Lo spazio non mi è mai piaciuto. Non l’ho mai capito.
Poco tempo fa da un momento all’altro da quel “nulla cosmico” è sbucata una stella, velocissima, che mi è piombata addosso.
Ricordo ancora il tonfo e il male.
Scese un bambino da quella scatola di latta, un esserino minuscolo: un umano.
Era venuto per caso, ed aveva trovato quello che voleva: un suo simile.
Simile al mio abitante. Un uomo, sì, ma diverso.
Era come ospitare un essere “vivo”, finalmente! Un uomo pieno di domande.
Quella sana agitazione indomita che gli bruciava dentro, ma in silenzio.
Sopra di me sono nati incendi, uragani, piogge incessanti e siccitá imprevedibili, vulcani in eruzione e terremoti così forti che… anzi, troppo poco forti per farglielo capire; fargli capire per davvero cosa stavano distruggendo.
Poi ci sono state le guerre.
Poi più nulla… e poi ancora guerre.
Forse tutto questo non sarebbe successo se ne fossero arrivati altri di questi “vivi”.
Ma il male si sa, risiede anche nell’incapacità di capire le proprie mancanze.
Spero abbiano capito.
Spero abbiano provato le stesse cose che ho provato io a vederli distruggersi quando abitavano la mia superficie.
Ed ora sono solo. Grazie a loro. Immobile.
Ancora li vedo, ancora li ricordo.
Pieni di parole da gettare al vento e desideri da comprare.
Ho visto troppo, ho capito troppo poco. La mia anima è ibernata.
Non voglio più nulla. Non cerco più nulla. Anzi, una cosa vorrei.
Mi piacerebbe essere la Luna. Dimenticarmi di giorno e vivere solo di notte.
Chissà se la Luna è triste o felice, se ha lacrime a volte..
E se si accorge che spesso gli uomini sono troppo deboli per sentirsi forti.

6

La mia versione dei ricordi

F. Gabbani
Il ricordo è come una vecchia bilancia che tende sempre verso il “forse” e troppo tardi verso il “dovevo”

7

Love + War

Kwabs
Il nostro pianeta sta morendo. Con noi, per noi

8

“Regalami un domani”

Ti diranno che è impossibile.
Tu gli dirai che impossibile è solo un’opinione.
Che hai imparato che le cose diventano possibili con le azioni.
Come olio per ingranaggi, come luce che ti riporti a casa.
Ti diranno che la felicità non esiste.
E tu vattela a prendere la felicità!
Facciamo finta che l’hai conosciuta e saprà tornare se non ti stanchi di guardare avanti.
Ti diranno che non devi fidarti del mondo.
E tu fidati invece, ci stai sopra, anche se ti credi così piccolo il tuo posto esiste.
Fidati di una voce.
La tua mi farà uscire dalla tana, come una musica.
Fidati dei passi.
Ascoltali senza giudizio, vicini o lontani. Arrivi? Te ne vai?
Per questo ti appartengo.
Se tu vai via porti i miei occhi con te, Principe.
A volte è splendido viaggiare senza tirare il freno a mano schiantandoci in caduta libera su un desiderio che si avvera.
Avere, noi.. averci! Non è uno sforzo.
E se ci pensi esiste solo quel momento. Siamo sopravvissuti alla paura.
Lì ci si ferma a regalare un sorriso.
Lì non esiste un altro pianeta, è solo ciò che costruiremo insieme.
Conoscersi è la regola, riconoscersi è raro, non perdersi è una splendida eccezione.

9

Facciamo Finta

N. Fabi
Facciamo finta che hai stretto dei legami e grazie a loro saprai guarire dai tuoi errori, se non ti stanchi di guardare avanti

10

Piccola Anima

E. Meta ft. Elisa
In questa notte così buia non è chiaro se arrivi o te ne vai. Ma posso sentire i tuoi passi e saranno loro a farmi uscire dalla tana

11

Fields of Gold

Sting
Ricorderai per molto tempo quel vento che riportava in vita le tue emozioni più nascoste

12

“Pensati Qui”

Ecco, bravo.
Avvicinati, avvicinati ancora dai, dai..
.. posa il tuo piccolo dito insignificante sul mio corpo dai, dai..
Ho un’arma. Sì. Non credere che non possa usarla.
Sappiamo bene essere migliori con chi è più buono.
Sappiamo bene anche confondere l’amore con l’abbandono.
E no, no. Due errori di fila non fanno un progresso.
Avvicinati, avvicinati ancora dai, dai. Avvicina quel dito dai.
Nata, curata, accudita. Sai cosa me ne frega adesso?
Ti ho visto dissolverti in una nuvola di fumo come nei peggiori incubi,
che se avessi avuto un cuore sarebbe esploso!
Mi hai quasi ucciso capisci? Mi hai quasi ucciso.
Sarà che con te non ho mai chiesto il permesso.
Inchiodata qui. Maledetto.
Tu là, io qui, tu là, io qui, è chiaro adesso?
Avvicinati, dai. Avvicinati ancora dai, dai. Dai che ci sei quasi.
Sarà che forse vuoi solo in più e mai in meno.
Il meno adesso sono io. E chi ti da di più?
Noi uguali? Ma non dire fesserie, che io sono inchiodata qui; maledette radici.
E invece no, nessuno riesce a legare un tuono.
Ancora un passo dai, dai. Dai che ci sei quasi.. ECCO!
Male eh?
La tua grandezza muore adesso; ignara e meschina.
Sarà che hai milioni di strade, ma a me non ne importa nessuna.
Pensati qui.
Pensati qui.
E io lì.
Chi è quello armato?
Chi ha più spine adesso?

13

Violato

L. Subrizi/G. Giordana
Violato può essere un colore, un grido d’aiuto e una resa. Può essere una ferita o il sapore del tuo dolore

14

Supremacy

Muse
Il tuo tempo è poco e i tuoi movimenti limitati.
La tua grandezza muore!

15

"Piccole scintille"

Che poi crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella delle emozioni forti che fanno il botto e che esplodono fuori con tuoni spettacolari.
E’ fatta di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore. Piccole scintille allo stomaco.
Ama nascondersi, per farsi trovare. Esiste per questo.
Mi ha fatto uscire allo scoperto: dovevo vedere, dovevo sapere.
Ho tradito i miei occhi, ho scritto con il cuore. E non mi importa più.
La felicità è in punta di piedi.
Ti passa accanto e non la senti.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,
non è felicità quell’amore che muta quando trova un mutamento.
Impari che bastano le note di una canzone, le dita nella farina, il muso del tuo cane o del tuo gatto.
Ti bastano gli aromi di una cucina, il sole che filtra tra le finestre e il profumo della primavera che ti sveglia dall’inverno.. dall’interno.
Bisogna avere il coraggio della felicità.

16

Felicita'

L. Dalla
Felicità, amica mia, su quale treno della notte viaggerai? Io lo so che passerai, ma come sempre in fretta non ti fermi mai

17

“Il Cuore basta”

Quando ti domanderanno qual è il segreto de Il piccolo principe, tu di’ quello che dicono tutti: “l’essenziale è invisibile”.
Gli adulti saranno contenti e ti guarderanno con un viso innamorato; tu non farci caso.
Anzi, non ti fare accorgere della sorpresa, perché vedi, solo per gli adulti quella ovvietà sembra chissà quale scoperta.
Per te è normale che solo l’invisibile conti.
Vedi; invecchiare non significa altro che ridurre l’invisibile in forme tanto piccole e pesanti, da diventare alla fine una prigione messa lì, in mezzo agli occhi, per non sbandare: i doveri, le esperienze, i desideri ormai trasformati in impegni, in giudizi, in paure.
“Dritto davanti a sé non si va molto lontano” dice il piccolo principino.
Mentre il mondo ha un’altra regola: bisogna andare avanti e crescere bene, ben preparati con gli studi, senza debiti a scuola e le lezioni di inglese, che serve per la vita, e poi la danza, le vitamine, il cloro acido delle piscine o la ginnastica che raddrizza le spalle e ti fa diventare forte! Sì.. forte!
Te lo dirà la volpe, la rosa e in fondo anche il serpente. Ti diranno: non dar retta.
La responsabilità del nostro poter essere felici quaggiù, su questa terra, sta nel fatto che l’infanzia, ciò che resterà per sempre nascosto in noi, è eterna, ci nutre, ci abita.
Non finisce mai.
Il piccolo principe è la luce che hai dentro; obbedisci e sii fedele. Sii coraggioso. Cerca il tuo pianeta, con pazienza, senza fretta, senza per questo dover dominare e vincere nessuno.
Il cuore basta, anzi sovrabbonda.
Non c’è altro nella vita, se non questa stupenda felicità, che ha il pieno profumo della rosa.

18

Paper Flights

L.Subrizi
E così, alla fine del viaggio, una somma di piccole scintille creano armonia.
Semplice, essenziale, invisibile agli occhi

19

Pure Imagination

L. Bricusse/A. Newley
E’ ora di svegliarsi da questo sogno.
Vieni con me e vivi la tua inebriante e avvolgente realtà

Credits

REBEL BIT: Giulia Cavallera, Guido Giordana, Paolo Tarolli, Lorenzo Subrizi

Sound Designer: ANDREA TRONA
Arrangiamenti: LORENZO SUBRIZI

Monologhi e testi originali: GUIDO GIORDANA
Monologo “Il Cuore Basta” tratto dalla prefazione de “Il Piccolo Principe”
(Edizione “Giunti Junior”) di ARNALDO COLASANTI
Voci Narranti: LA CORTE DEI FOLLI (CRISTINA VIGLIETTA, STEFANO SANDRONI e PINUCCIO BELLONE) con la partecipazione straordinaria di ENZO BRASOLIN e ROBERTO CHEVALIER.

Album:
Mix e produzione – ERIK BOSIO
Master – FRANCESCO SALVADEO
Mix “Supremacy” – ERIK BOSIO e MATTEO CERBONCINI

Video: LORENZO SALOMONE
Foto e Grafica: LUCA PRIVITERA, Hand made passion
Luci: MARCO BARBERIS

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